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Massima efficienza e controllo ancora più rigoroso dei costi: guarda anche a questi obiettivi la riorganizzazione interna di Fiera Milano varata a fine 2009, come ci spiega Enrico Pazzali, ad di Fiera Milano.
«Abbiamo ridisegnato il nostro core business – spiega – aggregando in un unico soggetto, Fiera Milano Rassegne, le società del gruppo dedicate all’organizzazione mostre: Fiera Milano International, Fiera Milano Tech e Fiera Milano ExpoCTS. Così nell’universo Fiera c’è un solo gestore di eventi espositivi, con un giro d’affari che ne fa uno dei protagonisti in Europa».
Centrati sul core business L’operazione consente a Fiera Milano di centrarsi sulla sua principale attività, «Che è quella fieristica – continua Pazzali – con effetti positivi in termini di politica commerciale e valorizzazione dei brand, oltre la razionalizzazione dei costi e i benefici sulla gestione».
Evolvere con il mercato La riorganizzazione serve anche a mantenere la Fiera di Milano in sintonia con l’evoluzione del mercato fieristico: «Perché la fiera vetrina di prodotto è superata – nota Pazzali –- ora una moderna fiera professionale è mezzo di comunicazione a tutto tondo. Aziende e operatori ci chiedono di generare business e di essere il tramite per costruire nel tempo relazioni d’affari, per approfondire i trend di mercato e gli sviluppi della tecnologia, aggiornare il modello di business e organizzazione aziendale, per accedere a costi contenuti ai mercati esteri. È un processo complesso, che ci impone la capacità di ripensare manifestazioni e servizi ai clienti, di capire l’evoluzione della comunicazione aziendale e dei media. In questo senso Fiera Milano lavora al riposizionamento delle sue mostre di punta».
Una mutazione-evoluzione che di fatto investe anche la Bit: «La capacità di cogliere in anticipo tendenze e nuove opportunità di business è una delle caratteristiche vincenti di Bit – sottolinea Pazzali – valorizzata dal framework in cui la fiera è inserita, con la formula multi-target che offre risposte concrete a tutti gli attori della filiera, e nel frattempo coniuga l’ampio orizzonte di una grande rassegna con la focalizzazione sugli eventi più verticali. Aree tematiche e workshop rispondono alle esigenze di comunicazione degli operatori evolvendo costantemente all’interno della Bit, sempre in linea con l’attualità dei mercati».
Servizi tutto l’anno Per mantenere saldamente la postazione Bit si è attrezzata per affiancare tutto l’anno i suoi espositori. «Perché una fiera deve essere un punto di riferimento e un supporto operativo 365 giorni l’anno – continua Pazzali – per questo puntiamo sul web 2.0, dove Bit si è mossa tra i primi con Bit Channel, la nostra community online che fa incontrare domanda e offerta in modo interattivo, con video, foto, racconti e con un sistema di georeferenziazione dei contributi unico nel suo genere».
Perché tra l’altro il sistema turismo del futuro «o sarà internazionale o non sarà – dice Pazzali – per questo Bit persegue da anni una strategia di internazionalizzazione che l’ha collocata tra le prime quattro fiere del mondo, e ne ha consolidato il brand e la presenza sui mercati internazionali, in particolare nelle economie emergenti».
Il tutto si declina a Bit 2010 in una serie di novità concrete: «Debutta il workshop Bit Buy World – sottolinea Pazzali – la prima iniziativa estero su estero di Bit, che coinvolgerà circa 300 operatori esteri in un interscambio internazionale, all’insegna del know-how Made in Italy di Bit. Le aree speciali valorizzano i trend più promettenti di un turismo sempre più orientato su vacanze motivazionali. Tra le novià Bit Sportland, un’area di grande impatto dedicata al turismo outdoor, Bit Itinera per il turismo spirituale, quest’anno estesa alle tre religioni monoteistiche; Bit Buy Club per il turismo dei gruppi, e lo storico Buy Italy, il più grande marketplace del prodotto Italia. Sul fronte virtuale c’è il concorso Bit Award, per la prima volta integrato in Bit Channel, che consente ai viaggiatori di inviare e votare insieme, tutto online, sia i loro contributi che le destinazioni preferite». |