| Ministro ottimista ..... operatori molto perplessi ! |
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| Venerdì 23 Luglio 2010 07:51 |
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Dagli operatori ancora risposte perplesse alle stime annunciate dal ministro Brambilla, secondo le quali stanno andando in vacanza 30 milioni di italiani, più 16%. Patti: gli imprenditori sono soli «Le statistiche che riceviamo dalle imprese – dice in una nota Maria Concetta Patti, presidente di Federviaggio – sono lontane dall’ottimismo di cui si parla in questi giorni». E aggiunge che «al di là delle disquisizioni sul numero dei viaggiatori, l’economia del turismo si basa su fatturati e marginalità. Le imprese sono costrette a operare quasi in regime di diseconomia, tra vendite all’ultimo minuto e marginalità ridotte in alta stagione». Patti chiede concertazione a livello di sistema, «senza lasciare soli gli imprenditori a sostenere le proprie aziende con nuove capitalizzazioni, molto probabili entro fine anno». Fiavet: ‘si rischia il collasso’ «L’aumento dei viaggi degli italiani non vuol dire più fatturato», commenta Cinzia Renzi, presidente Fiavet, che in una nota si dice “molto perplessa”. «Il budget delle famiglie è quasi dimezzato – afferma – luglio e agosto purtroppo al momento sono molto negativi. Nelle nostre imprese le partenze sono diminuite del 10% rispetto al 2009, e i fatturati del 15%. E non promettono niente di meglio i prossimi mesi. Le oltre 13.000 agenzie italiane continuano a soffrire, sono colpite mete e formule finora immuni dalla crisi. Non vorremmo che l’estate 2010 venisse ricordata per il collasso del turismo italiano». Federalberghi: uno su quattro non ha i soldi Bernabò Bocca, il presidente di Federalberghi, ha parlato addirittura di “povertà turistica”, perché «si accresce il solco tra chi può permettersi una vacanza estiva e chi no». Bocca spiega che un italiano su quattro non ha i soldi per le vacanze, e compensa le perdite il fatto che chi la vacanza può farla quest’anno spenderà anche di più, «853 euro a testa contro i 710 del 2009: più 20% ma solo per l’aumento dei costi dei servizi e delle notti fuori casa». Mentre per contro le tariffe alberghiere sono calate dell’1% dall’inizio dell’anno. Confcommercio contraddice Contraddice i dati del ministro Brambilla anche il secondo rapporto di Confcommercio sulle famiglie e i consumi: la sobrietà è il connotato costante nelle vacanze degli italiani, con la tendenza a ridurre la durata del soggiorno rispetto alla scorsa estate, sia in Italia che all’estero. Aumentano solo le vacanze brevi e domestiche, e il 58% degli italiani in vacanza non ci va affatto. Federconsumatori vuole le fonti Federconsumatori ha addirittura chiesto al ministro di spiegare con chiarezza chi le abbia fornito i dati, nei quali aumentano da 25 a 30 milioni gli italiani che vanno in vacanza. E chiede per il futuro «maggiore responsabilità, poiché un ministro non si può permettere di fornire dati, pur previsionali, così lontani dalla realtà». Perché Federconsumatori aveva previsto – tra cassa integrazione e disoccupazione – il calo sotto il 40% degli italiani in condizioni di fare le vacanze. |




